SICCITA'

A Roma non piove da tre anni e la mancanza d’acqua stravolge regole e abitudini. Nella città che muore di sete e di divieti si muove un coro di personaggi, giovani e vecchi, emarginati e di successo, vittime e approfittatori. Le loro esistenze sono legate in un unico disegno beffardo e tragico, mentre cercano ognuno la propria redenzione.

Descrizione

Roma, futuro indicativo, presente prossimo. La città è al collasso, non piove da una vita, l’acqua è razionata, divieti ovunque, e tra qualche giorno è previsto lo switch off definitivo dell’erogazione pubblica.

Il Tevere non esiste più e, con esso, si stanno prosciugando anche gli ultimi scampoli di coesistenza civile. Intanto le blatte si stanno facendo largo e una misteriosa epidemia inizia a mietere le prime vittime.

È lo sfondo su cui si muove il nuovo film di Paolo Virzì, Siccità, da un soggetto scritto insieme a Paolo Giordano con la collaborazione in sceneggiatura di Francesca Archibugi e Francesco Piccolo.

Fuori Concorso a Venezia 79 (poi in sala dal 29 settembre con Vision Distribution), il film segue molteplici linee narrative, seguendo l’andirivieni di altrettanti personaggi che cercano – chi meglio, chi peggio – di barcamenarsi in questi giorni di arida follia.

C’è ad esempio Loris (Valerio Mastandrea), un tempo autista di un importante politico (Andrea Renzi), ora costretto a combattere contro la sonnolenza mentre cerca di raccattare il maggior numero di clienti (anche un coreano dal nome cinematograficamente altisonante, Bong Joon-ho…) a bordo di una vettura sporca e maleodorante; uscito da Rebibbia per puro caso, poi, Michele (Silvio Orlando) si ritrova catapultato in un mondo completamente cambiato rispetto a 25 anni prima: il suo unico scopo è quello di ritrovare quella che un tempo era solamente una bambina; Giulia (Sara Serraiocco) e Valerio (Gabriel Montesi) aspettano il primo figlio, lei infermiera, lui poco di buono che però inizia a lavorare come uomo della security in un lussuoso resort termale, luogo ovviamente preso di mira da un manipolo di manifestanti: qui inizia a seguire personalmente la figlia del ricco proprietario (Emanuela Fanelli), donna onesta e intelligente ma timida e insicura a causa delle continue infedeltà del marito.

Trailer