Cineforum

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Costo abbonamenti e biglietti

VENDITA ABBONAMENTI DAL 03/10 AL 18/10 presso la cassa
del cinema

  • Sabato 3/10: ore 15.00-17.00
  • Lunedì 5/10: ore 18.00-20.00
  • Giovedì/Venerdì/Sabato: ore 21.00-21.30
  • Domenica: ore 17.30-18.00 / 21.00-21.30

Biglietti per le singole proiezioni in vendita dal 19/10

Le proiezioni del martedì saranno introdotte dal critico cinematografico della Rivista
del Cinematografo e di Famiglia Cristiana Gian Luca Pisacane.

Cineforum 2026/27 · Il labirinto

Il labirinto delle relazioni umane, il confronto con le nostre fragilità e la costante ricerca della verità sono i fili conduttori che guidano la prima parte della stagione del Cineforum. Si parte con il mito e l’epica dell’impresa in Odissea di Christopher Nolan, che rilegge il viaggio più celebre di sempre come uno specchio dell’identità perduta. Dalla leggenda al racconto reale, Naza di Yuval Abraham e Rachel Szor porta sul grande schermo una delle più grandi tragedie del nostro tempo: quella della Palestina. Le dinamiche giovanili e la passione per un sogno prendono invece forma in Tony - Diario di un giovane cuoco di Matt Johnson, una storia di formazione intensa e dinamica, con un memorabile Dominic Sessa. La fantascienza regala uno dei migliori film dell’anno sulla ricerca del vero con Disclosure Day di Steven Spielberg, in cui l’enigma del contatto rivela molto più su di noi che sull’ignoto. La memoria storica e le ferite personali si intrecciano poi in Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis, la cronaca di una prigionia mai conclusa. Dalle tensioni private al gioco sottile delle maschere sociali, The Invite - Il piacere è tutto nostro di Olivia Wilde mette in scena una commedia amara su segreti e incomprensioni all’interno delle mura domestiche, con un po’ di pepe. Lo sguardo attento e intimista del cinema asiatico esplora i legami famigliari con Sheep in the Box di Hirokazu Kore’eda, parabola delicata e toccante sulla casa e sulla perdita degli affetti, mentre Un po’ di luce di Ali Asgari ci porta in Iran, seguendo la vicenda di un uomo che ha perso fiducia nella vita. Il dramma emotivo torna al centro con L’essere amato di Rodrigo Sorogoyen, dove affiorano conflitti mai risolti e desideri di riconciliazione tra un padre e una figlia, proprio su un set cinematografico. Spostandoci verso atmosfere più rigorose e profonde, Fjorddi di Cristian Mungiu (Palma d’oro a Cannes) ci immerge in un’indagine sociologica feroce, ambientata nei paesaggi nordici. Il tema del potere dei media e della costruzione della realtà viene esplorato in Primetime di Lance Oppenheim, un’incursione lucida e provocatoria nel mondo dello spettacolo televisivo. Infine, si chiude con Minotaur di Andrej Zvjagincev, un’opera allegorica e potente, che ci spinge a misurarci con i mostri interiori e le ossessioni dell’uomo contemporaneo.